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1° classificato:

Questa fotografia rappresenta una metafora della vita, l’autore ha impersonificato il veliero, dandogli un’anima, come ben scritto nel testo che accompagna lo scatto.  La lunga esposizione, i colori caldi del cielo, il veliero “accasciato” e bene inserito all’interno del fotogramma, rendono questa fotografia un esempio perfetto di tecnica che sposa, in modo totalmente calzante, il linguaggio comunicativo. La malinconia e l’inquietudine che accompagnano la fine di una vita emergono da ogni dettaglio della foto.

2° classificato:

L’impatto espressivo di questa fotografia è dato dal forte senso di solitudine trasmesso, in modo paradossale, dalla moltitudine di donne col capo coperto. Troneggia l’unica col volto rivolto verso la camera in una espressione assorta a rappresentare  la “Desolata” che , a nome di tutte, racconta il dolore della Madonna per la morte del figlio. La scelta del bianco e nero, correttamente bilanciato, amplifica il dolore di cui esse stesse si fanno portatrici.

3° classificato:

La geometria è il soggetto principale di questa fotografia, inserita perfettamente nel fotogramma. La donna con lo scialle in mano e agitato dal vento, interrompe la struttura razionale delle scale attribuendo dinamismo e personalità allo scatto. Il punto di ripresa verso l’ alto trasmette allo spettatore la proiezione verso un’altra dimensione: l’uomo che procede verso il suo futuro.